Periodo di digiuno e autofagia
Il periodo di digiuno ha una lunga tradizione culturale e oggi viene ripreso consapevolmente anche nell’ambito di concetti moderni come il digiuno intermittente. Oltre a motivazioni personali o religiose, cresce anche l’interesse scientifico verso ciò che accade nell’organismo durante le fasi di astinenza dal cibo.
Al centro di queste ricerche vi è la cosiddetta autofagia, un processo naturale del metabolismo cellulare. In questo meccanismo le cellule degradano componenti proprie non più necessari o danneggiati e li riutilizzano nel metabolismo. Questo “programma di riciclo” fa parte della normale funzione cellulare ed è stato premiato nel 2016 con il Premio Nobel per la fisiologia o la medicina, dopo che sono stati chiariti i meccanismi fondamentali dell’autofagia. La ricerca studia inoltre come questo processo cambi nel corso della vita e come le cellule reagiscano a diversi stati metabolici, ad esempio durante periodi di digiuno.
Anche la spermidina è oggetto di studio in questo contesto. Questa sostanza presente naturalmente è un componente delle cellule umane e si trova anche in determinati alimenti. Diversi studi analizzano il ruolo della spermidina in relazione ai processi legati all’autofagia, inserendola così nel più ampio ambito di ricerca su digiuno, metabolismo cellulare e longevità.
Ulteriori informazioni sulla spermidina sono disponibili qui.

